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Giuseppe

Ceccarelli

Psicologo

Servizi offerti

  • Consulenza Sessuologica

Chi sono

Sono Giuseppe Ceccarelli, psicologo abilitato all’esercizio della professione, e
Iscritto all’Albo degli Psicologi della Regione Abruzzo con il numero 3365.

Sono specializzando in psicoterapia dinamica breve.

Svolgo attività privata presso il mio studio in viale Europa 71 a Teramo. Mi occupo
di consulenza e sostegno psicologico rivolto ad adulti, adolescenti e famiglie, per
problemi emotivi e relazionali e per problematiche legate principalmente ad ansia
e depressione.

Ma Più semplicemente mi piace dire che il mio lavoro, anzi il mio compito è quello di: Rimuovere gli ostacoli sulla strada della crescita.

Il libro più utile che ho letto all’inizio del mio percorso di studi in psicoterapia Dinamica Breve, e stato “Il dono della terapia” di Irvin D. Yalom. E il concetto più utile, contenuto nel libro, è l’idea che l’essere umano possiede una propensione innata alla realizzazione di se stesso. Come scrive lo stesso yalom:

Se si rimuovono gli ostacoli l’individuo si svilupperà fino a divenire un adulto maturo pienamente realizzato. “Proprio come una ghianda diventerà una quercia…

Un immagine meravigliosa e di grande forza che ispira, guida, e istruisce il mio approccio in psicoterapia dinamica breve.

Come funziona La psicoterapia Dinamica breve

  • Brevità. La Terapia Dinamico Breve è una terapia a tempo limitato eseguita settimanalmente, per meno di un anno.
  • Focus. Tutte le terapie psicodinamiche brevi sviluppano un area circoscritta sulla quale il trattamento si focalizza. Questo focus che generalmente differisce dalla preoccupazione che il paziente porta in terapia, viene discusso, concordato, e condiviso

L’approccio Dinamico, affonda le sue radici nel modello freudiano di funzionamento
della mente, il quale postula che forze in conflitto all’interno dell’individuo generano
il suo pensiero, le sue emozioni e il suo comportamento. Inoltre – e questo è un punto
cruciale – queste forze in conflitto esistono a vari livelli di coscienza; e, anzi, alcune 
sono del tutto inconsce.

Il conflitto interiore che ci tormenta può avere origine dalla lotta con desideri istintivi repressi, con l’influenza di adulti significativi da noi interiorizzati, o con frammenti di ricordi traumatici dimenticati.

I conflitti, tuttavia, sono parte integrante della vita umana, ma la maggior parte della gente non è consapevole di tali conflitti, e quindi non li risolve.

Questo perché quando qualcosa è per noi molto dolorosa, cerchiamo di ignorarla,(un po’ come dire “lontano dagli occhi, lontano dal cuore”,) inoltre, mentre delle volte siamo consapevoli di farlo, talvolta possiamo seppellire qualcosa in modo così efficace da perderne completamente le tracce. Questo è il motivo per cui esperienze difficili che abbiamo avuto in passato, come le esperienze nella prima infanzia con le nostre figure d’attaccamento, possono continuare a influenzare i nostri stati affettivi o il modo in cui ci comportiamo nel presente nelle nostre relazioni attuali, e ciò senza avere nessuna consapevolezza.

Un esempio aiuterà a capire ancora meglio. Una persona ripetutamente respinta dai genitori può smettere di pensare a quanto doloroso tutto ciò sia stato. Da adulto, potrà soffrire di depressione, evitare il contatto con gli altri, avere la sensazione che sia più sicuro stare da soli piuttosto che dipendere da qualcun altro. Per quanto mantenere gli altri a distanza lo faccia sentire al sicuro, egli potrà ritrovarsi solo e depresso.

Questo schema relazionale, viene condiviso, e discusso con il paziente, e può rappresentare il focus su cui concentrare l’attenzione.

Si tratta di compiere un vero e proprio, percorso di scoperta. Dove psicologo e paziente come compagni di viaggio si incamminano. 

Ma in questo è bene sottolineare come: Non esiste una formula perfetta tanto meno una tecnica prefabbricata e preconfezionata.

Nella sua autobiografia, Jung descrive il proprio apprezzamento per l’unicità del mondo interiore e del linguaggio di ogni paziente, e questo richiede che il terapeuta inventi un nuovo linguaggio terapeutico per ognuno di loro. Irvin D. Yalom, (2014), Il dono della terapia.

Ho comunque delineato alcuni elementi importanti del mio operato, e delle aree su cui sarete aiutati a concentrare la vostra attenzione.

Il mio compito principale, l’inizio del viaggio, è quello di costruire un rapporto insieme, creando un clima di accoglienza e comprensione, che permetterà di muoversi dalla rigidità alla flessibilità, da un essere statico a un essere dinamico.

lo scopo e quello di riuscire a comprendere meglio noi stessi e cambiare anche il modo in cui ci si relaziona con gli altri. 

Molte persone trovano difficile parlare del propri problemi con qualcuno che non conoscono. Parlare apertamente di se stessi per la prima volta a una persona nuova, infatti, può risultare difficile e potreste essere preoccupati. Io sarò interessato al modo in cui voi fate esperienza dell’incontro e posso aiutarvi a dare un senso alle vostre preoccupazioni relative all’intraprendere un percorso insieme. 

Ho bisogno di farmi un idea quanto più precisa possibile delle problematiche riportate, e di quanto queste stiano condizionando la vostra vita. Potrei farvi diverse domande ma vorrei mettere in chiaro che le uniche informazioni che siete chiamati a fornire sono quelle che vi sentite a vostro agio dare.

Spesso accade che con il procede del percorso, le persone si sentono sempre più in grado di parlare apertamente. il percorso è, infatti, spontaneo, ma anche graduale. All’inizio potrei chiedervi di compilare alcuni semplici questionari. Ciò mi permetterà di farmi un idea più precisa dei vostri problemi e di come essi condizionano la vostra vita, e poi discuterò con voi l’esito dei questionari. 

Dedico del tempo alla spiegazione di come funziona l'approccio Dinamico Breve, è vi aiuterò a riflettere su come questo possa spiegare le difficoltà che incontrate nella vostra vita. Ciò è di estrema importanza, perché i concetti chiave devono risultare comprensibili affinché trarrete il massimo beneficio da questa 

Quando avrò raccolto informazioni inizierò insieme a voi, con la vostra collaborazione, ad identificare su ciò che sarebbe più utile concentrarsi nel corso degli incontri. Ciò rappresenta una buona opportunità per concordare insieme quanto desiderate ottenere dal percorso, cioè i vostri obiettivi, e allo stesso tempo identificare e condividere con voi il focus della terapia. 

Come già detto precedentemente, la psicoterapia Dinamica breve è caratterizzata da, è il suo successo dipende da, identificare un’area significativa, importante, cruciale e circoscritta sulla quale focalizzarsi. Solo attraverso piccoli, ma significativi cambiamenti in questa area circoscritta, potranno verificarsi importanti cambiamenti nel vostro funzionamento personale, e nelle vostre relazioni. Quanto più si riuscirà in questo trovando una soluzione personale, tanto più potrete acquistare libertà e forza interiore ed il coraggio di essere se stessi.

Come dice McCullough Vaillant:

“…più una persona riesce a ridere quando è felice, a piangere quando è triste, ad usare la rabbia per porre limiti precisi, a fare l’amore appassionatamente, a dare e ricevere tenerezza in modo pieno e aperto, più lontana si pone dalla sofferenza. E più gioia di viver si ha, più si riesce ad essere generosi con gli altri”.

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